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Zaha Hadid, la visionaria che ha reinventato l'architettura

Prima donna al mondo a ricevere i tre principali riconoscimenti nel mondo dell’architettura: il Pritzker nel 2004, lo Stirling e la medaglia d’oro del Royal Institute of British Architects (RIBA). Nel 2010 “Time” l’aveva inclusa nelle 100 personalità più influenti del mondo. Da Bahgdad a Beirut per poi diventare cittadina britannica trasferendosi a Londra, il lavoro di Zaha Hadid ha cambiato per sempre il nostro modo di pensare lo spazio in architettura.  Zaha Hadid (1950 - 2016) è riuscita a coniugare perfettamente immaginazione e tecnologia nelle sue creazioni dando vita ad uno spazio fluido e continuo in cui spazi ed oggetti si trovano ad intrecciarsi tra loro e a perdersi gli uni negli altri, il paesaggio così si allunga come se fosse un movimento di un corpo nell’acqua, si trasforma in qualcosa in “movimento”. Proprio questa propensione alla ricerca di costruzioni dove lo spazio è fluido, un marchio impossibile da dimenticare e confondere, le ha consentito di affermarsi nell’Olimpo dell’architettura contemporanea mondiale. Le sue opere sono state capaci di innovare e rinnovare i contesti su cui si appoggiavano grazie ad un connubio unico tra urbanistica, architettura e design. Alcuni critici hanno definito il suo lavoro “una sorta di nuovo barocco” grazie ad uno stile fluido e leggero realizzato anche grazie all’impiego di nuove tecnologie e materiali come vetro, acciaio, lastre di titanio e plastica.

“Quando la gente vede cose fantastiche, la prima cosa che pensa è che non siano possibili. Invece non è vero; siamo capaci di costruire cose formidabili” ha raccontato l’artista durante un’intervista al Guardian.

Dovendo usare un’etichetta architettonica, Zaha Hadid è un’ esponente del decostruttivismo, ossia la corrente architettonica che abolisce le geometrie euclidee, come piani ed assi, sostituendoli con curve, molteplicità prospettiche, edifici plastici e linee che si piegano senza una ragione precisa. La stazione dei vigili del fuoco delle industrie Vitra e il padiglione LF One a Weil am Rhein, il London Aquatics Center a Londra, il trampolino per il salto con gli sci ad Innsbruck, il museo MAXXI a Roma, le abitazioni sull’aerea della Ex Fiera Campionaria a Milano, il terminal traghetti a Salerno, un ponte ad Abu Dhabi, la Guangzhou Opera House in Cina, questi sono solo alcuni dei progetti più famosi realizzati dallo studio di architettura di Zaha Hadid che ha disseminato la terra di opere che univano il futuro, la sua visione, al rispetto del paesaggio. Un’ artista che ha saputo affacciarsi anche al mondo della pittura e del disegno con le sue opere esposte in varie gallerie internazionali, si è, inoltre, occupata di oggetti di design realizzando, per esempio, prodotti unici come un centrotavola a elementi componibili per Alessi o vasi tondi in polietilene per Serralunga in grado di mostrare un profilo diverso da qualsiasi angolazione li si guardi. Zaha Hadid è stata una visionaria assoluta nell’architettura contemporanea, ha reinventato l’idea stessa di Spazio gettandoci nel futuro. Poche persone al mondo sono state capaci di cambiare le regole e i paradigmi della loro arte reinventando totalmente il campo stesso del gioco, Zaha, con il suo stile forte e riconoscibile, ma allo stesso tempo sempre diverso, è stata una di queste.

Anna Lapini

Fonti:

http://www.lastampa.it/2016/03/31/cultura/addio-a-zaha-hadid-genio-dellarchitettura-contemporanea-5qCYGWvhcU5ZWHJfoXHTqM/pagina.html

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/zaha-hadid-chi-lha-detto-che-grattacielo-o-aeroporto-sono-so-1245070.html








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Anna Lapini Foto di Anna Lapini Consulente di Space Clearing, Arte del Ricevere, Interior Designer info@annalapini.it

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