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MENO PRINCIPESSE E PIU' BAMBINE CORAGGIOSE, A PARTIRE DALLA PROPRIA CAMERETTA.....

Non tutte le bambine sono destinate a diventare principesse e la vita di molte di noi, una volta cresciute, alla fine si rivela molto differente da come ci era stata prospettata e raccontata. Bisognerebbe fin da piccole sognare e sognare in grande, ma senza dimenticare mai che la vita perfetta, magari con il principe azzurro e con il “vissero felici e contenti”, è più difficile di quanto si immagini. Insomma non tutte sono destinate a diventare principesse, chissà magari qualcuna potrebbe anche riuscirci, ma tutte siamo destinate a grandi cose, l’importante è crederci e metterci in gioco, fin da piccole: puntare in alto e lottare con più energia possibile per seguire i nostri sogni. Leggendo uno dei casi editoriali dell’anno mi è venuto in mente quanto effettivamente più che principesse le ragazze di oggi, e le donne di domani, dovrebbero imparare ad essere delle “bambine ribelli”. Il titolo del libro che mi ha ispirato, e a cui mi riferisco, è proprio “Storie della buonanotte per bambine ribelli”, che racconta cento storie di vite di donne straordinarie (come artiste, scrittrici, musiciste, giudici, chef o tenniste) che dovrebbero essere prese d’esempio per il coraggio e la determinazione che hanno saputo mettere per centrare il loro obiettivo di vita e realizzare il sogno che portavano dentro fin da bambine. Non sono donne perfette quelle raccontate, ma reali, con tutti i loro difetti, perché in fondo la perfezione non esiste ed è bene capirlo già da piccoli, eliminando i tanti stereotipi di genere che invece la maggior parte dei libri per bambini da sempre ci regalano. E quando magari, crescendo, le bambine cominciano a perdere fiducia in loro stesse, perché si vedono cambiare e magari non essere pronte alle sfide che la vita sta mettendo loro davanti, una narrazione diversa dalla solita visione femminista è fondamentale. Se un grande genio della tecnologia come Steve Jobs consigliava agli studenti laureati di essere sempre “affamati” di conoscenza e “folli” per tentare a seguire i propri sogni, qui il consiglio è “siate ribelli, non per forza sante, e pronte a seguire i vostri sogni” con tutte le difficoltà e le complessità che questo porta. Meno principesse, quindi, e più bambine coraggiose: la rottura degli stereotipi di genere è possibile, infatti, anche a partire dall’arredamento e dalle attività dentro casa. Come il ruolo dell’educazione è quello di aiutare il bambino a rendersi autonomo e a fare da solo, così qualche piccolo accorgimento nell’organizzazione della nuova cameretta può facilitare l’espressione di una personalità libera e non costretta dai pregiudizi e dalla consuetudini che magari la dipingevano più come una principessa che come una bambina coraggiosa: sognatrice ed intraprendente e non per forza soggetta all’imperativo della perfezione a tutti i costi, ma in grado, invece, di mettersi in gioco, seguendo i propri sogni senza aver paura di sbagliare per perseguire i propri desideri. Per le bambine, la propria cameretta diventa così il luogo dove potranno dare sfogo a tutta la loro creatività, dove si sentiranno libere di inventare i giochi più strani; il luogo prediletto per sognare e, in quanto tale, dovrà presentare un tipo di arredamento che si sposi perfettamente con il loro entusiasmo e voglia di divertirsi. Sarà la loro dimensione, il loro mondo, la loro stanza dei giochi, il posto tranquillo dove studieranno e faranno i compiti e il luogo dove, a fine giornata, si addormenteranno. L’organizzazione della cameretta, non influenzata da pregiudizi e consuetudini necessariamente “in rosa”  potrebbe, e, a detta di molti, dovrebbe, partire con l’offrire alle bambine tanti libri sempre a disposizione poiché i libri, fin da piccole, possono nutrire l’immaginario delle future donne portandole fuori dalle rotte consolidate dei grandi stereotipi. Prima dell’arrivo della scuola, e del minore tempo a disposizione , infatti, di solito le ragazze sono delle grandi lettrici ed avere sempre qualche buon volume a portata di mano, meglio ancora se grazie a delle librerie frontali che rendono le copertine visibili e i libri accessibili ad altezza di bambino, può essere utile. I titoli dei libri, ovviamente, sono tutti a discrezione dei genitori, augurandomi che sappiano decidere con attenzione che tipo di educazione vogliono dare ai loro figli. Dopo la lettura un altro aspetto fondamentale è quello ludico, è fondamentale , infatti, promuovere l’uso dei buoni giochi di una volta, come costruzioni o puzzle, in grado di attivare la creatività dei nostri pargoletti. Non sempre le case moderne hanno la fortuna di avere un giardino (si potrà comunque sempre utilizzare qualche parco pubblico nelle vicinanze), ma in ogni caso è fondamentale non limitare il movimento dentro casa, anzi bisogna incoraggiarlo in maniera tale da mettere le bambine in condizione di sperimentare il movimento e divertirsi, da sole o in compagnia, magari su un materasso in gommapiuma per dilettarsi in salti, capriole o lanci. La libertà fisica deve seguire di pari passo quella creativa, posizionare un tavolino alla loro altezza pieno di colori, pennarelli, colla e carta da ritagliare può diventare l’epicentro della messa in atto della loro espressione artistica, ed in questo la sperimentazione libera è fondamentale, quindi siate pronti a veder i vostri figli impiastricciati e non fatevi problemi per questo. Anche la scelta dei colori per la nuova cameretta ,infine, dovrebbe discostarsi dal solito e classico e monotono celeste e rosa: la scelta, quando saranno pronti ad esplicitare i propri desideri, lasciatela proprio ai vostri figli. Sapranno loro trovare il giusto abbinamento seguendo i gusti che svilupperanno nella loro crescita.

Ci tengo a ripeterlo l’importante è: Sognare sempre e sognare in grande.








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Anna Lapini Foto di Anna Lapini Consulente di Space Clearing, Arte del Ricevere, Interior Designer info@annalapini.it

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